MODELLO ORGANIZZATIVO E DI GESTIONE
Parte 1 – Modello Organizzativo e di Gestione (MOG) per il Safeguarding dell’ASD Manta Freediving
(Adottato in conformità al D.Lgs. 39/2021, art. 16 e
alle Linee Guida dell'EPS USSA)
Art. 1 – Finalità e Principi Generali
1. L'ASD Manta Freediving riconosce il diritto fondamentale di tutti i tesserati a essere trattati con rispetto e dignità, e a essere tutelati da ogni forma di abuso, molestia, violenza di genere e discriminazione.
2. Il diritto alla salute e al benessere psicofisico dei tesserati costituisce un valore prevalente rispetto a qualsiasi risultato sportivo, con particolare attenzione alla sicurezza durante le attività di apnea.
3. L’associazione promuove una politica di TOLLERANZA ZERO verso ogni forma di comportamento lesivo.
Art. 2 – Campo di Applicazione e Condotte Rilevanti
1. Il presente MOG si applica a: tesserati, atleti, tecnici, istruttori, dirigenti e a chiunque intrattenga rapporti di lavoro o volontariato con l'ASD.
2. Costituiscono condotte vietate e rilevanti ai fini del presente modello:
o Abuso psicologico: Qualsiasi atto o comportamento indesiderato che leda la dignità o l'integrità psichica.
o Abuso fisico: Qualsiasi condotta in grado di procurare danno alla salute o alla sicurezza corporea.
o Molestia e abuso sessuale: Qualsiasi atto, contatto o comportamento non gradito a connotazione sessuale.
o Negligenza: Il mancato intervento o la mancata vigilanza da parte di istruttori o dirigenti, specie in ragione del proprio ruolo.
o Abuso di matrice religiosa: Condizionamenti o discriminazioni sul credo professato.
o Bullismo e Cyberbullismo: Comportamenti offensivi, aggressivi e sistematici verso soggetti più deboli, anche tramite canali digitali (es. chat di gruppo dell'ASD).
Art. 3 – Protocolli Specifici di Prevenzione (Attività di Apnea)
1. Gestione Spogliatoi e Spazi Comuni: È vietato l'accesso agli spogliatoi degli atleti minorenni da parte di adulti (istruttori o dirigenti) da soli, salvo situazioni di comprovata emergenza medica o di sicurezza.
2. Comunicazioni Digitali: Le comunicazioni ufficiali o tecniche (convocazioni, orari uscite in piscina o mare) rivolte a minorenni devono avvenire includendo tassativamente gli esercenti la potestà genitoriale.
"Il mancato rispetto delle disposizioni di sicurezza costituisce comportamento rilevante ai fini disciplinari e sarà valutato ai fini dell'accertamento delle responsabilità."
La pubblicazione di immagini di minori sui canali dell’associazione è subordinata all’acquisizione del consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale
3. Trasferte e Uscite: Durante le trasferte per gare o sessioni di apnea in acque libere, è vietato far alloggiare nella stessa camera d'albergo adulti e minorenni, salvo il caso di parentela diretta.
Art. 4 – Selezione del Personale e Formazione
1. Per il reclutamento di istruttori, tecnici e collaboratori (anche volontari), l'ASD si impegna a verificarne il Curriculum Vitae e ad acquisire preventivamente il certificato penale del casellario giudiziale.
2. L'ASD promuove la partecipazione di tecnici e dirigenti ai percorsi di informazione/formazione e sensibilizzazione sul safeguarding promossi dall’EPS USSA.
Art. 5 – Canale di Segnalazione e Responsabile Safeguarding
1. Viene istituito il canale di segnalazione protetto tramite la mail riservata:
safeguarding@mantafreediving.it
L'ASD nomina come proprio Responsabile Safeguarding interno il sig. Michelazzi Andrea Claudio, il quale vigila sull'applicazione del MOG, riceve le segnalazioni garantendo la massima privacy e si interfaccia, in caso di necessità, con il Safeguarding Officer centrale dell'USSA. PAOLO TROTTER Residente in Bressanone TRTPLA50E05B160D Safeguarding1@ussa.bz.i
REGOLAMENTO INTERNO
Parte 2 – Regolamento disciplinare interno dell’ASD Manta Freediving
Art. 1 – Oggetto e Logistica delle Attività
1. Il presente regolamento disciplina la vita quotidiana, l'organizzazione logistica, gli allenamenti e il corretto svolgimento delle attività di apnea dell'ASD Manta Freediving.
2. Tutti gli atleti e i soci sono tenuti al rispetto rigoroso degli orari di accesso alle strutture (piscina, aule didattiche, ecc.) e alle sessioni di allenamento programmate.
Art. 2 – Cura delle Attrezzature e Comportamento
1. L'apnea richiede massima concentrazione e sicurezza. Ogni tesserato è responsabile della custodia e del corretto utilizzo delle attrezzature sociali e personali (pinne, maschere, zavorre, computer subacquei,mute, attolli, cavi di guida, ecc.).
2. È fatto obbligo di indossare la divisa sociale o i segni distintivi dell'ASD durante le manifestazioni ufficiali, i campionati o le uscite di gruppo, qualora richiesto dal Consiglio Direttivo.
3. Nei luoghi di allenamento e durante le trasferte è richiesto un comportamento educato, sportivo e rispettoso nei confronti dei compagni, degli istruttori, del personale delle strutture ospitanti e dell'ambiente marino/lacustre.
Art. 2-bis – Prevenzione dei Rischi di Scivolamento e Cadute (Piscina, Scogli, Barche e Gommoni)
Ogni attività deve svolgersi secondo il principio del buddy system e sotto il coordinamento dell’istruttore responsabile
1. Ambiente Piscina: I tesserati sono edotti del fatto che il piano vasca, le docce e gli spogliatoi sono superfici strutturalmente umide e scivolose. È fatto obbligo tassativo di calzare idonee calzature antiscivolo (ciabatte o zoccoli in gomma) fino al momento esatto dell'ingresso in acqua. È severamente vietato correre, spingersi o effettuare giochi pericolosi sul piano vasca e negli spazi comuni.
2. Ambiente Naturale (Scogli e Banchine): Durante le sessioni in acque libere, il transito, la vestizione e la svestizione su scogli, banchine o pontili presentano elevati rischi di caduta dovuti a superfici bagnate, presenza di alghe o instabilità delle rocce. I partecipanti devono muoversi con la massima prudenza, indossando calzari con suola protettiva antiscivolo o scarpe adeguate fino al punto di ingresso in acqua, evitando balzi o passaggi con l'attrezzatura indossata
3. Attività a Bordo di Barche e Gommoni: Nelle uscite in mare o lago con l'ausilio di imbarcazioni o mezzi nautici dell'ASD (o noleggiati), si applicano le seguenti misure tassative di sicurezza per prevenire cadute a bordo o fuori bordo:
o Superfici scivolose: I tubolari del gommone, i pagliolati, le coperte in vetroresina e le scalette di risalita diventano estremamente scivolosi a contatto con l'acqua, il sale e i calzari bagnati. Ogni movimento a bordo deve essere lento, calcolato e mantenendo sempre almeno tre punti di contatto con il mezzo (mani e piedi ben saldi).
o Stivaggio attrezzatura: Piombi, cinture, fucili subacquei, boe e pinne lunghe devono essere tassativamente stivati negli appositi gavoni o sul fondo del mezzo nei punti indicati dal comandante/comandante del gommone, per evitare intralci e pericoli di inciampo durante la navigazione o le manovre.
o Fasi di Navigazione: Durante la navigazione è vietato stare in piedi, sedersi sui tubolari in modo instabile o sporgersi oltre le murate. Tutti i tesserati devono sedersi nei posti assegnati e tenersi alle apposite cime o tientibene.
o Imbarco e Sbarco: Le manovre di salita e discesa dal mezzo (sia a terra che in acqua con attrezzatura da apnea indosso) devono avvenire esclusivamente uno alla volta, sotto la diretta supervisione dell'istruttore o del conducente, attendendo che il mezzo sia completamente ormeggiato o stabilizzato a motore spento.
4. Responsabilità individuale: Ogni tesserato è tenuto a vigilare sulle proprie condizioni di equilibrio e a prestare la massima attenzione visiva ai percorsi e ai movimenti. L'inosservanza di queste norme di prudenza, rappresenta come un'infrazione disciplinare per il mancato rispetto della sicurezza propria e altrui.
5.
Art. 3 – Sistema Sanzionatorio Interno
In caso di violazione delle norme logistiche, di comportamento o di sicurezza tecnica previste dal presente Regolamento, si applicano le seguenti sanzioni graduate in base alla gravità del fatto:
1. Per i Collaboratori Retribuiti / Tecnici:
o Richiamo verbale.
o Ammonizione scritta.
o Sospensione temporanea dall'attività e dalla retribuzione.
o Risoluzione immediata del contratto per giusta causa.
2. Per i Volontari e Atleti / Soci:
o Richiamo verbale (per mancanze lievi o ritardi ingiustificati).
o Ammonizione scritta (in caso di recidiva o comportamento antisportivo).
o Sospensione temporanea dalle sessioni di allenamento o dalle competizioni.
o Allontanamento temporaneo dalla struttura.
o Esclusione o rescissione del rapporto associativo/volontariato (per fatti gravi che ledano l'immagine dell'ASD o mettano a rischio la sicurezza del gruppo). Come da articolo 9 dello statuto nei commi B e C
o
Art. 4 – Organo Competente
1. L'istruttoria e l'applicazione delle sanzioni disciplinari sono di competenza esclusiva del Consiglio Direttivo dell'ASD Manta Freediving, previa contestazione scritta dell'addebito all'interessato, a cui viene garantito il diritto di replica entro 7 giorni.